Il motore gira basso e permette al motociclista di respirare a pieni polmoni il profumo inconfondibile emanato dai pini marittimi, mentre il mare fa capolino in lontananza con il suo luccichio e il suo azzurro intenso.

Siamo in Liguria, meta ambita dai motociclisti del nord Italia e non solo.
La regione offre strade ricche di curve (passo del Turchino e passo del Bracco vi dicono niente?) che permettono di passare dal mare alla montagna in una manciata di chilometri.

Abbiamo chiesto a Davide, motociclista sanremese che quindi conosce molto bene la zona, di suggerirci un percorso alternativo e al di fuori del solito turismo su due ruote.

Ha deciso quindi di raccontarci in poche righe l'entroterra del ponente ligure, ricco di profumi e colori che solo chi li ha vissuti riesce a immaginare.

Un itinerario sulle strade di una delle più belle regioni italiane, con una puntata fuori dai confini nazionali

<<La facilità nel passare da un colle asfaltato ad una strada sterrata che sfocia in una grandiosa vista mare sono le caratteristiche che meglio descrivono in poche parole la zona della Liguria che confina con la Francia>> esordisce Davide <<e questo sicuramente ne fa una meta ambita per più curiosi che amano osare ed esplorare nuove strade>>.

blog liguria 1

<<Questo scatto rappresenta per me il mio piccolo “parco giochi”>>, e noi non fatichiamo a crederlo visto il traverso.
<<La foto è stata scattata in una piccola località situata a circa dodici chilometri da San Remo ,chiamata Lingueglietta, dove potete ammirare estese montagne e poco dopo, ruotando di 180 gradi, il bellissimo Mar Ligure con i suoi spettacolari tramonti>>

itinerario liguria

<<il percorso si snoda da Lingueglietta fino a Pompeiana proseguendo verso la Francia, mentre percorrendo la strada in direzione opposta, verso est, si può raggiungere il monte Faudo>>

Lingueglietta - fonte Wikimedia Lingueglietta - fonte Wikimedia

 

Lingueglietta è un piccolo gioiello che fa parte dei "Borghi più belli d'Italia".
L'impianto medievale è rimasto praticamente intatto dalla sua costruzione (parliamo degli anni intorno al 1100 d.C.) fino ai giorni nostri.
Ovviamente negli anni il borgo è stato sottoposto a piccoli interventi conservativi, ma la magia dei carruggi che attraversano l'agglomerato di case (strette l'un l'altra per creare una sorta di muro difensivo) è rimasta intatta.
All'interno del borgo troviamo i ruderi del castello intorno al quale si sviluppò il paese antico.

Il monte Faudo, con i suoi 1149 metri di altezza s.l.m, richiama molti amanti della natura. Ottima meta per escursionisti, la salita alla cima del monte non richiede particolari attrezzature e non è molto impegnativa anche se richiede circa due ore di camminata con alcuni tratti in salita che potrebbero mettere in difficoltà i meno allenati. In cima al monte sono presenti alcuni cavalli in libertà, se non dovessero bastare quelli del motore della vostra moto :)
La vista appaga lo sforzo della salita e, se siete fortunati, riuscirete anche ad ammirare il mare.

davide sculco liguria

Non ne avete ancora abbastanza? Tranquilli, non è finita qui:

<<altra chicca...vi presento la fine della seconda tappa della famosa HAT Pavia-Sanremo, dove a volte, uscendo dalla galleria del Garezzo, si può ammirare un panorama mozzafiato e vedere uno scorcio di mare nonostante la notevole distanza. Forse, dopo questo tratto un po' impegnativo, potrete accusare un po’ di fatica ma tranquilli perchè alla fine dell'itinerario (precisamente a colle Melosa) troverete due ottimi rifugi pronti a rigenerarvi .

Iniziamo la discesa verso la costa...ed ecco finalmente il mare!

davide sculco liguria

Non solo la Liguria in moto: eccoci in Costa Azzurra

Attenzione: questo non è un mare qualsiasi: parliamo infatti della famosissima Costa Azzurra!
Più precisamente, questo panorama potete ammirarlo sulla Grand Corniche all’altezza di Eze, tra Nizza e Mentone.
Proprio a Eze il famoso filosofo Nietzsche compose la terza parte di "Così parlò Zarathustra", tanto che il sentiero che unisce Èze-Village con Èze-Bord-de-Mer è dedicato a lui.
Perdetevi tra le viuzze del paese francese e godetevi il profumo dei fiori in primavera o estate, magari ammirando il panorama tra i cactus del giardino esotico situato a 429 metri s.l.m. proprio in vetta al villaggio.
Dopo questa sosta rigenerante in territorio francese avete due opzioni per tornare in Italia: la noiosa ma veloce autostrada o la panoramicissima strada che costeggia il mare.
Inutile dirvi quale consigliamo di fare, vero?