Innanzitutto ci presentiamo: Siamo Matteo e Mauro, due amici di lunga data e con migliaia di km fatti in Italia ed all’estero insieme alle spalle. Insieme abbiamo pensato di condividere i nostri viaggi e i nostri giri in moto tramite il nostro sito ma soprattutto tramite l'account instagram  FREEMOTORIDE.   Per noi, la dinamica che ci porta ad organizzare un viaggio in moto è quasi sempre la stessa: davanti una birra al bar, uno dei due butta lì i suoi giorni di ferie e prontamente ci si confronta per cercare di far combaciare quelli di entrambi, per poi iniziare a pensare alla meta. Di solito pianifichiamo solo la meta e l'itinerario, in quanto alle tappe ci arrangiamo sul momento: quando siamo stanchi o vediamo un posto che ci piace ci fermiamo, senza prenotare nulla in anticipo. Questa volta i giorni a disposizione non sono molti, da sabato a sabato, e la meta l’abbiamo trovata quasi subito: Croazia. Abbiamo due moto che non sono l'ideale per viaggiare, un Duke 690 e un 690 Supermoto. Fare cosi tanti chilometri con questi mezzi non è il massimo, ma questo abbiamo e questo si deve usare (e con grande piacere visto che sono due moto fantastiche e si sono rivelate due “cavalli metallici” degni di nota). Durante il viaggio abbiamo indossato: giacca Active - giacca Land - pantaloni Breathe - pantaloni Muscle - scarpe Drift. GIORNO 1 Arriva così il giorno della partenza. Leghiamo il bagaglio alla sella e partiamo subito dopo il lavoro per arrivare la sera tardi da amici a Montebelluna (TV). Questo tratto di autostrada, per quanto noioso, è stato molto utile per guadagnare un giorno di viaggio visto che con le nostre moto non possiamo tenere medie molto alte. Oltretutto si vede qualche nuvola all'orizzonte, ma siamo fiduciosi che il giorno dopo non pioverà. GIORNO 2 Piove. Le nuvole sono basse ma il nostro morale alto: siamo comunque in vacanza, e stiamo partendo per andare in Croazia con le nostre moto. Non saranno certo due gocce ad abbattere il nostro morale! Ripartiamo in direzione del confine con la Slovenia, passando per Cividale del Friuli. La nostra prima -ed unica- meta prefissata è Postumia con le sue famose grotte. La strada che porta a questa cittadina passa per Caporetto, località tristemente nota a noi italiani per la famosa battaglia che fu una delle più gravi disfatte, se non la più grande, nella storia dell'esercito italiano. Sotto una copiosa pioggia riaggiungiamo Postumia, dove ci chiudiamo in un bar per mangiare qualcosa e pianificare l'itinerario per il giorno successivo. GIORNO 3 Nemmeno stamattina il tempo non è dalla nostra parte e raggiungere l’isola di KRK non sarà un passeggiata visto che vento e pioggia saranno i nostri compagni di viaggio. Ma non ci abbattiamo e facendo qualche “richiamo” in cielo arriviamo a KRK verso metà pomeriggio...ed anche col sole, che unito al forte vento che soffiava ci aiuta ad asciugarci. Troviamo da dormire in una specie di scantinato vicino al centro del paese, con il riscaldamento che andava a stento, in compagnia di un austriaco che, innamorato dei nostri mezzi, non smette di raccontarci le sue storie di ex-motociclista con un velo di tristezza. Noi centauri siamo cosi: una moto, qualche aneddoto da raccontare davanti a una birretta (ma anche due..) e siamo subito grandi amici...vero o no? L’isola di KRK in questo periodo è molto tranquilla e la si gira con tranquillità. Se cercate un po' di movimento vi conviene venire verso luglio-agosto. Il mare bello ed il costo della vita relativamente basso ne fanno una buona destinazione per vacanze low cost, soprattutto se si è giovani studenti centauri. La prima volta di Mauro in Croazia fu nel periodo degli studi in sella ad una splendida XTZ 660 Ténéré, quanti ricordi -e quanti pochi cavalli! GIORNO 4 Ne avevamo già parlato nei giorni scorsi, e ora siamo decisi. Destinazione Sarajevo! É necessario fare un avvicinamento graduale vista la distanza e soprattutto le nostre moto che ci stanno supportando in questo viaggio. Due pseudo-motard non sono proprio moto da viaggio, ma con accorgimenti e cure di un certo tipo possono anche percorrere lunghe distanze. La prossima tappa sono i laghetti di Plitvice, al confine tra Croazia e Bosnia. Lasciandoci il mare sempre alla nostra destra percorriamo la strada che ci porta fino a Segna e iniziamo ad addentrarci verso l’interno, fino a raggiungere la zona dei laghi. Lungo il percorso troviamo autostoppiste ubriache, station wagon con pecore nel baule, paesaggi molto rudi e grezzi ma che al tempo stesso regalano momenti di grande riflessione. Ah dimenticavo! Ci siamo fermati a fare una bella foto vicino ad un casolare ed un ruscello quando all’improvviso sono usciti due Pit Bull incarogniti che ci volevano come spuntino probabilmente..  non siamo mai stati cosi veloci ad accendere una moto e raggiungere i 100 km/h! I laghetti di Plitvice sono patrimonio UNESCO, sono alimentati dai fiumi Bijela Rijeka e Crna Rijeka e da sorgenti sotterranee, e sono collegati tra loro attraverso una serie di cascate.L’area dei laghi è davvero molto vasta e bisogna stare attenti anche agli abitanti ”selvatici” della zona, quali orsi, lupi e vari specie di serpenti. Per non farci mancare l’avventura abbiamo trovato da dormire al piano terra di una casa senza recinto ed all’inizio della foresta, e senza riscaldamento. Domani si entra in Bosnia!   A presto la seconda parte! IMG_20160514_142413 (Large)oj freemotoride balcani 20 oj freemotoride balcani 24IMG_20160515_125955 (Large)oj freemotoride balcani 21oj freemotoride balcani 02oj freemotoride balcani 25oj freemotoride balcani 01oj freemotoride balcani 19 oj freemotoride balcani 18oj freemotoride balcani 15 oj freemotoride balcani 14 oj freemotoride balcani 13 oj freemotoride balcani 12 oj freemotoride balcani 11 oj freemotoride balcani 10 oj freemotoride balcani 09 oj freemotoride balcani 08 oj freemotoride balcani 07 oj freemotoride balcani 06 oj freemotoride balcani 04 oj freemotoride balcani 05 oj freemotoride balcani 03 oj freemotoride balcani 22oj freemotoride balcani 17oj freemotoride balcani 23